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 Cultura e tempo libero - Chiese e castelli
Chiesa parrocchiale di Gais, vanta una lunga storia ed é oggi una delle piú antiche ed interessanti chiese di campagna di tutto il Tirolo.
Chiesa parrocchiale di Villa Ottone, era originariamente romanica, fu poi goticizzata e possedeva anche un preziosissimo altare del cosidetto "Maestro di Villa Ottone" (ca. 1430-1480), di cui non si conosce oggi il vero nome. Viene considerato uno dei maggiori maestri del periodo gotico e si suppone possa essere stato maestro del grande Michael Pacher.
Cappella di Castel Neuhaus, era agli inizi del XVII secolo apprezzata meta di pellegrinaggi. Nel 1999 la famiglia Hofer ha provveduto al totale ristoro.
Castello di Chela, una giornata nera per il Castello di Chela fu il 30 aprile 1944. Quella sera le fiamme che si levavano dal castello si potevano vedere da lontano ed ancora oggi nessuno sa dire come sia scoppiato quell' incendio. Il castello non fu piú ricostruito ed é ormai in rovina.
Ruderi del Castellotto a Villa Ottone, su uno sperone roccioso sconsceso su due lati. In alto il mastio da cui si dipartono le mura di cinta, piú in basso il palazzo e la cappella.
Il Castello di Tures,
si erge all' ingresso della Valle Aurina, Coronato dai ghiacciai delle Alpi Aurine, circondato dai boschi, ai piedi del castello si estende il bel paese di Campo Tures e l’ampia e verde conca omonima; questa l’immagine che si presenta all’ammirazione di tutti. Sotto il castello la strada che un tempo passava di qui era chiusa da mura merlate e da un arco a tutto sesto. Il sentiero del castello conduce per un ponte levatoio sopra il fossato ed attraverso un portone ad arco acuto in un cortile quadrangolare con due torrette rotonde ai lati. Sopra il portale e presso le torrette si trovano la botola, da cui venivano versati liquidi bollenti sugli assalitori, e delle alte feritoie. Si prosegue poi per un altro ponte levatoio e tre portali nell’acqua corte sovrastata sulla destra dall’alto mastio. Al secondo periodo risalgono la torre quadrangolare con il portale, due torrette rotonde, il cammino di ronda a sud ed il tratto sud-occidentale (epoca di costruzione: le mura più antiche ancora dell’XI secolo, le bifore intorno alla metá del XIII secolo e la parte gotica dal 1483 al 1541).- Nella corte un pittoresco pozzo coperto da un tetto ottagonale a piramide, originariamente forse una fucina. Nel cortile si trova anche il cosiddetto granaio, una costruzione alta che sopra il pianterreno presenta tre file di finestre gotiche con croci di pietra. Nel tratto sudoccidentale ben restaurato si trovano locali abitativi disposti in maniera irregolare, in parte con semplice rivestimento ligneo e soffitti a cassettoni del XVI e XVII secolo e diversi sporti. Prima del XIII secolo vi abitavano i signori di Tures, nobili liberi, una delle casate più illustri del Tirolo che si estinse però già nel 1340.
Già castello dei signori di Tures, nel 1977 esso è divenuto proprietà del Südtiroler Burgeninstitut. Nel XV e XVI secolo venne adibito a vasta residenza. Il castello, completamente ammobiliato ed in ottimo stato di conservazione, viene considerato uno dei castelli più belli e più grandi di tutta l'area tirolese. Dei 64 vani circa due terzi sono rivestiti in legno. Particolarmente preziosi sono gli affreschi della cappella ad opera di Friedrich Pacher.
Castello di Tures
Via Winkel, 4 39032 Campo Tures Tel.0474/678543 info@burgeninstitut.com http://www.burgeninstitut.com/indexexp.htm
Orario d'apertura: gennaio - metà giugno mar, ven, dom alle ore 15, 16 15 giugno - 31 ottobre Natale, settimana santa ogni giorno alle ore 15, 16 ogni giorno alle ore 10, 11, 14, 15.15, 16.30
Ehrenburg (Casteldarne),
la residenza dei conti Künigl, è situata nella Val Pusteria sulla riva sinistra del fiume Rienza, ai piedi del monte Gezzo. Il castello a tutt'oggi proprietà dei conti Künigl, è uno dei pochi castelli ancora completamente arredati. Per questo motivo offre al visitatore una documentazione della cultura abitativa signorile dei tempi passati. L'interessante costruzione si articola in due parti: verso sud il tratto antico, che non ha subito quasi alcun rifacimento, verso est la parte barocca del 1700. L'importante cortile ad arcate nella sua armonia architettonica, nella sua particolarità e bellezza, rappresenta il fulcro della parte più recente del castello. Su tre lati si elevano le arcate poggiate su colonne di granito con capitelli finemente lavorati. Pochi anni fa subì il restauro con l'aiuto della Fondazione Messerschmid e appare oggi nella sua veste barocca.
Casteldarne 39030 Chienes Tel.0474/565221 - Fax.0474/565221 Orario d'apertura: aprile, maggio, ottobre: mer 15 luglio, agosto: lun-sab 11, 15, 16 giugno, settembre: lun-sab 11, 15
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